Logo AVGV  
Intestazione AVGV
 
 
-

 

Krishna bhajansMusica e bhajan

Yoga dell'amore e devozioneMailing list

lezioni vita orientaleLezioni

I video degli eventi vedantaVideo

vrindavana, parikrama, radha krsna, india, diwaliFestival ed eventi

ashram, templi, luoghi sacri, luoghi antichi dell'India, parikramaPellegrinaggi spirituali

arte vedica, Nityananda, Navadvipa, Sri Caitanya, radha, india, Krishna, radharani, dipinti radha e Arte Vedica

calendario vaisnava, ekadasi, janmastamiCalendario Vaisnava

i veda, libri veda in italiano, testi sacri veda, testi veda in italiano, libri veda gratisBiblioteca libri Veda

cucina vedica, cucina orientale, cucina vegetarianaCucina Vedica

Articoli devozionali

Strumenti musicali

Abiti per lo yoga

Incensi e Ayurveda

rivista vedica, cultura vedica, cultura vaishnavaRivista

Galleria fotografica

 



Iscrivendoti alla nostra mailing list sarai informato in e-mail di tutte le novità della associazione e del sito
 
 
 

Vilapa-kusumanjali



Sri Srimad Bhaktivedanta Narayana Maharaja

VILAPA-KUSUMANJALI
21 Ottobre, 1992 Vrndavana, India

Srila Narayana Maharaja: Quale sloka volete sentire
Devoto: Puoi ripetere lo sloka di ieri
BVNM: Intendi dire quello che comincia con aty-utkatena
Devoto: Sì, ieri hai spiegato quello.

BVNM: Ieri ho spiegato che ci sono due tipi di bhajana. Il primo é in 
vipralabha-lila, cioè cantare e ricordare i passatempi di Krsna 
quando Egli prova un sentimento di separazione. Il secondo é in 
sambhoga-lila, ricordare i passatempi di Krsna quando è in unione. Le 
gopi e i Vrajavasi vogliono sempre incontrare Krsna. Lui agisce per 
far si che essi provino separazione, vipralambha-rasa. Il sadhaka 
deve coltivare il vipralambha-bhava pensando: " Non vedo Krsna, non 
vedo Radhika, non vedo Vraja, non vedo niente!" Deve sempre provare 
separazione come ha mostrato Raghunatha das Gosvami, che provava 
separazione da Krsna ma specialmente separazione da Srimati Radhika.

Raghunath das Gosvami nei suoi scritti si lamenta provando 
separazione da Rupa Gosvami. Quando Rupa Gosvami lasciò questo mondo 
per entrare negli aprakata-lîlå, i divertimenti del mondo spirituale, 
Raghunåtha dasa compose questo sloka:

sunyayate maha-gostham girindro 'jagarayate
vyaghra-tundayate kundam jivatu-rahitasya me

"Ora che son privo del sostegno della mia vita, la terra di Vraja é 
diventata vuota e desolata, la collina Govardhana é come un grande 
pitone e il Radha-kunda é diventato come la grande bocca di una tigre 
feroce."

Raghunath Das Gosvami si é anche lamentato per la separazione dai 
suoi siksa-guru; lui pregava: "Sono molto sfortunato. Prima Caitanya 
Mahaprabhu é scomparso da questo mondo. Dopo sono sempre rimasto con 
Svarupa Damodara, ma anche lui se n'è andato. Poi mi sono aggrappato 
ai piedi di Gadhadara Pandit, che però se ne é andato anche lui. Poi, 
vedendo che la polvere e tutti i luoghi di Jagannatha Puri mi 
ricordavano di Mahaprabhu, Svarupa Damodara, Gadhadara Pandit e tutti 
i loro associati, sono corso a Vrndavana."

Quando Gurudeva entra nei divertimenti del mondo spirituale, gli 
aprakata-lila, i devoti neofiti rimangono in questo mondo senza 
provar dolore. Nei giorni dell'avirbhava (apparizione) e tirobhava 
(scomparsa), può succedere che il discepolo lo ricordi; in questo 
caso comunque é occupato ad organizzare il festival e c'é solo una 
piccola opportunità di realizzare la separazione. Parlando un po' di 
lui, una piccola lacrima potrebbe venire; ma nel festival molto 
elaborato non ci saranno lacrime. Il discepolo deve preparare 
l'abhiseka, il puja e la distribuzione del maha-prasadam ai Vaisnava. 
Il discepolo organizza questo festival per le persone in generale e 
per quelli che non hanno una relazione intima con Gurudeva, ma 
dovrebbe compiere qualcosa per far si che nel suo cuore nasca il 
sentimento di separazione. Questo é chiamato bhajana.

Chi proverà separazione Quelle persone speciali che hanno realizzato 
il loro immenso obbligo e debito verso Gurudeva per tutto ciò che 
hanno ricevuto, quelli che gli hanno reso servizio intimo con 
visrambha-bhava, questi devoti piangeranno.

Devoto: Cosa significa visrambha-bhava

BVNM: Visrambha-bhava significa visrambhena-guror-seva.

Devoto: Ovvero con affetto

BVNM: Il servizio sarà sicuramente con affetto, ma qui il significato 
é un po' diverso. Visrambha-bhava significa che non c'é 
considerazione di: "Io sono molto caduto e Gurudeva é molto elevato". 
Non ci sarà reverenza, altrimenti nessuno sarà in grado di piangere.

Visrambha-bhava significa servizio intimo. Il sadhaka compie un seva 
così intimo che Gurudeva é sempre compiaciuto con lui. Il Guru non 
penserà nemmeno per un momento "Lui é il mio servitore e discepolo". 
Lui penserà: "Lui mi è molto vicino e caro. Lui é nel mio cuore." Sri 
Isvara Puripada il discepolo di Madhavendra Puripada e Govinda il 
discepolo di Isvara Puripada erano servitori di questo calibro.

Devoto: Ma questa é una relazione molto rara.

BVNM: Anche se é una relazione molto rara, é necessaria per la 
raganuga-bhakti. Senza una relazione così non possiamo piangere come 
Raghunath das Gosvami.

Devoto: Come si arriva a quello stadio

BVNM: La separazione da Gurudeva verrà sperimentata a diversi gradi. 
Quando consideriamo com'é misericordioso e com'é grande Gurudeva, 
verrà un certo tipo di separazione. Se invece ricordiamo come ci era 
caro e con quanto affetto ci amava, allora piangeremo di più per 
gurudeva. Le gopi possono piangere molto più di Nanda Baba. Yashoda 
Maiya può piangere più di Nanda Baba, ma le gopi possono piangere 
ancora di più. Questo perché la relazione di Krsna con le gopi é più 
intima. Dobbiamo avere questo tipo di relazione con Krsna, Srimati 
Radhika e anche con Gurudeva, Sri Rupa Gosvami e Sri Rupa-manjari. 
Poi potremo piangere per la loro misericordia. Se dobbiamo ancora 
sviluppare una relazione di servizio intimo a Gurudeva, non potremo 
realizzare la nostra relazione con Sri Rupa-manjari o con Srimati 
Radhika e Krsna. Il nostro avanzamento dipende dal nostro servizio, 
da quanto intensamente serviamo Gurudeva. Tutte le altre relazioni ed 
esperienze si sviluppano su questa base. Se possiamo piangere per 
gurudeva, potremo piangere per Srimati Radhika; se non possiamo 
piangere per gurudeva, non potremo piangere per Lei. Io l'ho 
sperimentato. Tutto quello di cui siamo a conoscenza, lo abbiamo 
appreso da Gurudeva, e quindi per lui il nostro pianto deve nascere 
dal cuore.

Nel primo sloka del Vilapa-kusumanjali Srila Raghunatha Das Gosvami 
ha pregato Sri Rupa-manjari:

tvam rupa-manjari sakhi prathita pure 'smin
pumsah parasya vadanam na hi pasyasiti
bimbadhare ksatam anagata-bhartrkaya
yat te vayadhayi kim u tac chuta-pungavena

"Mia cara amica Rupa-manjari! A Vraja sei conosciuta per la tua 
castità. Tu non guardi mai in viso gli altri uomini! E' quindi 
sorprendente che le tue labbra, che sono belle come il frutto rosso 
bimba, siano state morse; tuo marito non é a casa. E' colpa forse del 
migliore tra i pappagalli"

Raghunatha dasa Gosvami stava piangendo o ridendo Qualcuno potrebbe 
pensare che stesse ridendo. In verità ricordava un passatempo e 
piangeva ai piedi di Rupa-manjari: "Tu sei stata così misericordiosa 
con me! E' vivido in me il ricordo del tuo sentimento dopo che Krsna 
ti baciò lasciandoti un segno sulle labbra. Quando ti vedrò ancora in 
quella condizione"
Nel secondo sloka, sthala-kamalini yukta garvita, Raghunatha dasa 
Gosvami sta ancora offrendo omaggi e prega: "La vedrò ancora" Questi 
due versi sono molto importanti.

Ora nel settimo verso, Raghunath Gosvami piange: "Ha svamini ksanam 
iha pranayena gadam: mi sarà possibile piangere per Te almeno per un 
momento Se avessi piena realizzazione piangerei costantemente, ma 
prego di piangere anche solo per un istante". Qui Raghunath Das 
Gosvami ha pregato dicendo: 'ah svamini'. Lui ha la relazione di una 
manjari con Radhika e Radhika é la sua svamini (adorata signora).

Come dovremmo piangere Sri Caitanya Mahaprabhu ci ha fornito delle 
istruzioni col sesto verso degli Siksastakam:

nayanam galad-asru-dharaya vadanam gadgada-ruddhaya gira
pulakair nicitam vapuh kada tava nama-grahane kim bhavisyati

"O Prabhu! Quando i miei occhi saranno come un torrente di lacrime 
Quando la mia voce si spezzerà E quando i peli del mio corpo si 
rizzeranno per l'estasi cantando i Santi Nomi"

Kim significa quando, e sebbene non sia nel verso originale, dobbiamo 
includerlo e pregare: "Quando mi lamenterò per una separazione così 
profonda e piangerò mentre canto i nomi Hare Krsna, Radhe-Govinda o 
Vrndavanesvari" Piangere é il nostro dharma.

Devoto: il nostro svadharma.

BVNM: In questo verso Raghunatha das Gosvami prega "Aty-utkatena 
nitaram virahanalena. Il mio cuore sta bruciando nel grande fuoco 
della separazione." Lui veramente prova questo sentimento e per 
grazia di gurudeva e della guru-parampara, anche noi un giorno lo 
realizzeremo. Questa é la nostra vera preghiera. Quando recitiamo e 
cantiamo questo sloka ci deve essere questo sentimento: "tava nama 
grahane bhavisyati. Quando, cantando l'harinama, ascoltando e 
ricordando, piangerò" Quelli che sono molto fortunati possono 
lamentarsi, piangere e realizzare queste cose.

"Akrandhanena vidhura vilapami padyaih". Ragunath das sta pregando, 
"O Srimati Radhika, ora voglio offrire dei fiori ai tuoi piedi di 
loto." Questi fiori sono le canzoni che parlano dei passatempi di 
Radha e Krsna che Raghunath ha ascoltato e realizzato da Rupa Gosvami
e dagli altri. Dasa Gosvami ha scritto il Vilapa-kusumanjali nel 
sentimento di un sadhaka, per il nostro beneficio.

Srila Narottama Thakura prega in modo simile nel suo Prarthana:

hari hari are ki emana dasa habe
chadiya purusa-deha kabe ba prakrti haba
dunhu ange candana paraba
(Canzone 13, testo 1)

"Quando, abbandonando questo corpo maschile materiale, otterrò il 
corpo spirituale di una gopi e potrò cospargere i corpi della Coppia 
Divina con pasta di sandalo O Signore Hari, Signore Hari, quando 
verrà quel giorno"

Lui sta scrivendo: "O Hari, quando verrà quel giorno, quando per un 
momento dimenticherò il purusa-bhava (ego maschile) e otterrò la 
forma di una gopi Quando potrò avere l'opportunità di avere un tale 
sentimento Dunhu ange candana paraba. Lalita darà un ordine e lo 
passerà a Visakha, che a sua volta lo passerà a Rupa-manjari. Lei 
dirà: "A Krsna piace sempre vedere nuove sakhi, e tu ne hai una. 
Quindi mandala a prendere della pasta di sandalo, kunkuma e aguru per 
Radha e Krsna. Io prenderò queste cose e le cospargerò sul corpo di 
Radhika e Krsna, guardando sempre la mia guru-sakhi Rupa-manjari che 
controlla se sto facendo correttamente oppure no. Radha e Krsna 
saranno molto felici nel vedere questo. Poiché sono una nuova sakhi 
potrei fare qualcosa di sbagliato; così vedendo i miei errori, Loro 
sorrideranno e saranno compiaciuti." Questi argomenti sono fragranti, 
meravigliosi e sempre rinfrescanti.

taniya cuda bandhibo cuda nava gunja-hare beda
nana phule ganthi dibo hara
(Canzone 13, testo 2)
"Quando potrò sistemare i capelli della Coppia Divina Quando potrò 
mettere Loro la ghirlanda-gunja fatta con vari fiori di foresta"

Nella forma di una manjari, Narottama Thakura vede che i capelli di 
Radhika e Krsna sono sciolti e spettinati. Srila Narottama Thakura 
continua: "Allora con lo sguardo, Sri Rupa-manjari mi darà l'ordine 
di metter Loro a posto i capelli. Prima metterò a posto quelli di 
Radhika e poi quelli di Krsna. Radhika farà una smorfia se Le farò 
male e Rupa-manjari mi dirà: "Cosa stai facendo Devi pettinarli con 
gentilezza." Poi, prendendo la spazzola dalle mie mani, mi mostrerà 
come farlo propriamente." Questo é il dovere del guru. "Poi le 
chiederò: 'Posso farlo ora' Col suo permesso proverò ancora. Dopo 
che i capelli di Radhika saranno acconciati con la treccia, verranno 
decorati con dei fiori beli, cameli e juhi. Nava gunja-hare beda; e 
sarà offerta una bellissima ghirlanda gunja a Radha e Krsna. Nana 
phule ganthi diba hara. Dopo aver raccolto sette od otto tipi di 
fiori colorati, farò una vana-mala (ghirlanda di fiori di foresta) e 
disporrò anche dei fiori nella treccia di Srimati Radhika in modo 
molto artistico."

Quando si offre una ghirlanda a Krsna, Lui sa sempre chi l'ha fatta, 
specialmente se é stata fatta da Radhika. Similmente se Krsna fa una 
ghirlanda e qualcuno la dà a Radhika, Lei subito sente che é stata 
fatta da Krsna.

pita-vasana ange paraibo sakhi-sange
badane tambula diba ara
(Canzone 13, teso 2)

"Quando potrò porgere a Krsna i vestiti gialli Quando, accompagnata 
da altre gopi, potrò offrirGli nella bocca le noci di betel"

Krsna é Syama, ha il colore delle nuvole scure, e il suo vestito é 
pita, giallo. Sakhi-sange, significa nella forma di manjari, Srila 
Narottama Thakura sta prendendo istruzioni dalla sua guru-sakhi 
Rupa-manjari e da tutte le altre. Lei prega: "Poiché sono nuova, 
accetto il loro aiuto e i loro insegnamenti. Dopo aver dato la 
ghirlanda e i vestiti a Radhika, Le decorerò le orecchie, la treccia 
e la fronte con dei fiori."

dunhu rupa manohari deribo nayana bhari
nilambare rai sajaiya
nava-ratna-jari ani bandhiba vicitra beni
tate phula malati ganthiya
(Canzone 13, testo 3)

"Quando vedrò le bellissime forme della Coppia Divina Quando vestirò 
Srimati Radhika con un vestito blu, e decorerò la sua treccia con i 
fiori di gelsomino e Le metterò nove differenti tipi di gioielli sul 
suo collo dorato"

"Poi metterò sul mento di Srimati Radhika kasturi-bindu, il puntino 
di muschio e disegnerò makara (delfini) sulle Sue guance. Dopo aver 
finito, porgerò a Radha e Krsna uno specchio e osserverò le Loro 
forme pensando "Come sono belli!". Nilambare rai sajaiya; vestirò 
Srimati Radhika in nilambara.

Devoto: Cosa significa nilambara

BVNM: Nilambara significa 'stoffa blu'. E' il colore di Krsna. Lei 
indosserà una lahanga, gonna rossa, e un velo trasparente blu.

Narottama Thakura continua: "Nava-ratna-jari ani, bandhiba vicitra 
veni tate phula malati ganthiya. Le metterò molti gioielli 
meravigliosi nei capelli e decorerò la Sua treccia con i fiori malati.

sei rupa madhuri dekhiba nayana bhari
ei kari mane abhilasa
jaya jaya rupa sanatana deha more ei dhana
nivedaye narottama dasa
(Canzone 13, testo 4)

"Il mio desiderio é quello di poter vedere un giorno la dolce 
bellezza della trascendentale forma della Coppia Divina. O Srila Rupa 
e Sri Sanatana Gosvami, tutte le glorie a voi. Per favore beneditemi 
con questo tesoro. Per favore soddisfate questo mio desiderio. 
Narottama dasa si appella a voi in questo modo."

Qui, nella sua forma di sadhaka, Srila Narottama Dasa Thakura prega 
Rupa e Sanatana Gosvami; non le sakhi. Nella sua svarupa di 
Vilasa-manjari, lei pregherà Rupa-manjari, Lavanga-manjari, 
Rati-manjari e tutte le altre sakhi. Ora invece sta pregando: "Quando 
otterrò lo stadio di poter servire in questo modo" Quando leggete 
queste preghiere qualcosa rimarrà nel vostro cuore.

Devoto: Uno strato.

BNVNM: Non solo questo, si creerà samskara, un'impressione.

Srila Bilvamangala Thakura nel suo Krsna-karnamrta (testo 63) ha 
scritto qualcosa con un sentimento un po' diverso:

kadanu kasyam nu vipadasayam
kaisoragandhih karunambudhirnah
vilochanabhyam vipula yatabhyam
alokayishyanvishayikaroti

"Quando Krsna, l'oceano di misericordia, nella Sua fresca giovinezza, 
per via di sconosciute circostanze pericolose, ci guarderà ancora con 
i Suoi larghi occhi e ci accetterà"

Un desiderio simile é stato espresso qui. L'autore, Sri Bilvamangala 
Thakura, é un bhavuka-bhakta, non un siddha (con prema-bhakti), ma 
bhavuka (con bhava-bhakti), e anche rasika (che comprende il nettare 
dei cinque rasa). Ha ricevuto qualcosa nel cuore dai ragatmika-jana 
(gli associati di Krsna a Vraja), e quindi é bhavuka. Lui é 
Krsna-paksa e Krsna-virahit, cioé ha più inclinazione verso Krsna, e 
quindi esprime separazione da Krsna e non da Radhika. Lui ha scritto 
tutti i versi del Krsna-karnamrta con una qualche connessione su 
Radhika, perché ha anche un po' di gusto per il Suo servizio. Krsna 
non vuole ascoltare le preghiere che sono prive di connessioni con 
Srimati Radhika e le gopi. Se Krsna ascolta, "Voglio servire 
Radhika", diventerà molto compiaciuto. Quindi tutti i versi del 
Krsna-karnamrta hanno una connessione con Radhika. Nel primo verso ha 
usato la parola Jayasri:

cintamanir jayati somagirir gurur me
siksa gurus ca bhagavan sikhi-piccha-mauleh
yat pada kalpataru-pallava-sekhar esu
lila svayamvara-rasam labhate jayasri

Lui ha scritto che Krsna é molto bello. La Sua bocca, il naso, le 
mani, e ogni parte della Sua forma trascendentale è bella, dai piedi 
al viso, tutto in Lui è bello. Bhilvamangala Thakura all'inizio ha 
descritto esclusivamente la bellezza dei piedi di Krsna. Lui ha 
scritto: "I Suoi piedi sono come il loto e le Sue dita sono come i 
petali di loto, e Radhika offre l'arati ai raggi che emanano dalle 
unghie delle sue dita."

Noi Gaudiya Vaisnava, non vogliamo ascoltare queste cose. Per quelli 
che hanno lo stesso sentimento di Bilvamangala Thakura, questo sloka 
é molto bello, ma noi dobbiamo essere più interessati e compiaciuti 
nel sentire che Krsna offre l'arati a Srimati Radhika. Lui ha scritto 
che Lei offre arati a Krsna, ed é molto felice proprio come una 
ragazza che sceglie il marito e gli dà la ghirlanda al loro primo 
incontro.

Devoto: Dove si sono incontrati la prima volta Radha e Krsna

BVNM: Ovunque, a Sanket, o Vrndavana, Nandagram, Varsana.

Devoto: Se Bilvamangala Thakura pregava così, e tu hai detto che noi 
dobbiamo essere molto più compiaciuti se avesse scritto nella maniera 
opposta, perché allora Sri Caitanya Mahaprabhu ha apprezzato così 
tanto il libro Krsna-karnamrta

BVNM: Sri Caitanya Mahaprabhu era nel sentimento di Srimati Radhika 
e quindi gustava il Krsna-karnamrta. Ma noi dobbiamo vedere ciò che 
Srila Rupa Gosvami, Rupa-manjari, Svarupa Damodara, Raya Ramananda 
hanno detto; non quello che ha detto Radhika o Krsna. Questo non é il 
nostro obiettivo (sadhya). Il nostro obiettivo é quello di rendere 
servizio come le manjari o come le sakhi. Radhika vuole sempre 
ascoltare il nome di Krsna, e Krsna vuole sempre ascoltare il nome di 
Radhika, ma dobbiamo seguire il canale appropriato. Srila Raghunath 
Das Gosvami ha scritto il Vilapa-kusumanjali per Radhika, non per 
Krsna, e anche Srila Visvanatha Cakravarti Thakura ha pregato Srimati 
Radhika nel Sankalpa-kalpadruma:

vrndavanesvari vayo-guna-rupa-lila
saubhagya-keli-karuna-jaladhe 'radhehi
dasi-bhavani sukhayani sada sa-kantam
tvam alibhih parivrtam idam eva yace
(testo 1)

"O regina di Vrndavana, O grande oceano di misericordia, di gioia, di 
buona fortuna, di trascendentali passatempi, di bellezza, di virtù e 
di giovinezza; per favore ascolta la mia preghiera. Concedimi di 
diventare la tua servitrice. Ti compiacerò sempre, Tu che stai col 
Tuo amante e con le Tue amiche. Te lo prometto."

Sri Jiva Gosvami ha pregato Srimati Radhika nel suo 
Sankalpa-kalpadruma, e tutti gli altri Gosvami hanno fatto la stessa 
cosa. Questa é la specialità della nostra sampradaya, quindi noi 
dobbiamo seguire questa via. Quando preghiamo Srimati Radhika, in 
qualche modo verrà anche Krsna ed ascolterà in un modo....

Devoto: Da distante

BVNM: In modo nascosto. Nel settimo sloka Raghunath Gosvami ha 
scritto 'ha' che significa 'alas'. Lui sta pregando con un sentimento 
di separazione: 'he karuna sagara', O oceano di misericordia, sono 
molto disperato perché non stai guardando verso di me."
Raghunath das sta ricordando le glorie di Radhika, che é assorta nel 
madhuri di Krsna, le dolci glorie di Krsna. Vedendo le Sue qualità, i 
passatempi, i movimenti, e la dolcezza della Sua misericordia, 
Radhika diventa unmada, pazza. Cosa significa unmada Pazzia 
trascendentale. In unmada uno fà qualcosa che normalmente é 
sbagliato. Noi possiamo fare la cosa giusta e questo é 
svabhaviki-sthiti, la nostra naturale posizione. Ma quando perdiamo 
la ragione e facciamo qualcosa che non dovrebbe essere fatto, ciò é 
definito unmada. Uno non dovrebbe salire sulle spalle di Krsna, ma le 
gopi possono farlo in unmada. Loro possono darGli degli ordini in 
base al loro volere.

Quando Krsna lasciò le gopi durante la rasa-lila, loro iniziarono a 
pensare ai Suoi movimenti e a tutto il resto. Continuando a pensare a 
Krsna le gopi divennero pazze (unmadavasta) e cominciarono a 
imitarLo. Tutte le gopi pensavano: "Io sono il solo priyatam Krsna, e 
tutte le altre gopi sono le mie priyatamas, amate." Avete capito

Devoto: Puoi ripetere ancora

BVNM: Una gopi pensa: "Io sono Krsna, il priyatam (amante) e le gopi 
sono le mie amate." Nel suo Ananda-vrndavana-campu, Sri 
Kavi-karnapura spiega perché ogni gopi si pensava Krsna, e come le 
gopi vedevano le altre come Putana, Agasura o Bakasura. Sai qual é il 
significato di asakti

Devoto: Attaccamento.

BVNM: L'attaccamento di qualcuno non é mai diretto a qualcosa che non 
gli dà gusto. Cercate di capire: uno svilupperà attaccamento e 
tadatma-bhava, sentimento di possessione, per ciò che gli dà gusto. 
Avete capito State seguendo

Devoto: Ho capito.

BVNM: Una cosa pratikula, sfavorevole, non sarà mai l'oggetto 
dell'attaccamento e del ricordo, e quindi le gopi non possono essere 
attaccate a Putana. Poiché Putana é sfavorevole per i sentimenti 
(bhava) delle gopi, non é possibile per loro diventare unmada e 
provare attaccamento verso Putana. Le gopi saranno attaccate solo 
alle attività di Krsna. Imitare il lila di Putana, fu come se una 
gopi ne sconfiggesse un'altra succhiando al suo seno (come fece Krsna 
bambino con Putana). Kavi Karnapura spiega che una gopi é stesa a 
terra proprio come lo era Putana e interpreta la sua parte, ma in 
realtà non é una gopi. Poiché nessuna gopi accetterebbe il sentimento 
di Putana, le gopi che giocano la parte di Putana o di altri demoni 
sono create artificialmente da Yogamaya.
Loro non sono gopi, perché dimostrano il sentimento di Putana.

Questo é un argomento molto importante, ed é difficile comprendere la 
descrizione di questo passatempo nel Bhagavatam solamente leggendo. 
Quando é necessario qualcosa di sfavorevole nei lila delle gopi, 
Yogamaya fà tutti gli arrangiamenti. Lei aiuta le gopi che pensano 
"Io sono Krsna", in modo che possano fare tutti i passatempi.

Quando le gopi ascoltano il suono del flauto di Krsna, lasciano le 
loro case e i loro mariti nel mezzo della notte. Le vere gopi vanno 
da Krsna e Yogamaya crea un duplicato di ciascuna gopi che rimane a 
casa. In questo caso succede una cosa simile. Tutte le 'gopi' che 
hanno giocato il ruolo di Putana, Agasura, Bakasura, Kaliya ecc., 
erano imitazioni create da Yogamaya.

Sri Kavi Karnapura ha anche rivelato che quando le gopi imitavano 
Krsna, Krsna Stesso entrò nel loro cuore e quindi fu Lui il vero 
esecutore dei passatempi. Questo fatto è stato menzionato portando 
come esempio il fuoco che pervade il ferro con il tadatma-bhava 
(sentimento di possessività). Le gopi pensavano "Stiamo facendo 
questo", ma in realtà era Krsna che compiva l'azione. In questo caso 
non era Yogamaya, ma Krsna Stesso stava facendo tutto.

Srila Visvanath Cakravarti Thakura ha spiegato un argomento simile. 
Quando Krsna entrò nel cuore delle gopi, le Sue sei caratteristiche: 
aisvarya (opulenza), virya (forza), yasasa (fama), sri (bellezza), 
jnana (conoscenza), e vairagya (rinuncia) si manifestarono 
completamente in loro. Poiché Krsna era là, c'era anche tutto il 
resto e quindi poterono sollevare la collina Govardhana.

Devoto: Non hanno però sollevato la collina Govardhana.

BVNM: Loro avevano la potenza per farlo, ma sollevarono semplicemente 
i loro veli. Le gopi stavano solo imitando i passatempi di Krsna, ma 
poiché Krsna era presente avevano il potere di sollevare Govardhana e 
di danzare sulla testa di Kaliya.

Anche il contrario é giusto. Se le gopi sono in Krsna, Krsna può 
compiere azioni, altrimenti no. Le Sue capacità sono l'effetto della 
sakti delle gopi. Le gopi sono svarupa-sakti, e quindi qualunque cosa 
fà Krsna, in verità é fatto dalle gopi; tutte le qualità e le potenze 
di Krsna sono quelle delle gopi. Loro però non lo rivelano, 
altrimenti il passatempo non potrebbe andare avanti. Yashoda può fare 
tutto. I sakha possono uccidere centinaia di Kamsa, Agasura e 
Bakasura, ma non esercitano la loro potenza, e questo é valido anche 
per le gopi.

Ritornando al nostro punto originario, quando preghiamo, cantiamo 
l'harinama, o ricordiamo l'harinama, dobbiamo realizzare del 
vipralambha-bhava, sentimento di separazione. Se non abbiamo il 
sentimento di separazione dovremo fare gradualmente vardana parega, 
dovremo sviluppare questo sentimento tramite l'esecuzione del 
sadhana. Leggendo questi passatempi, qualcosa entrerà nei nostri 
cuori e un giorno sperimenteremo tutte queste cose.

Devoto: E anche ricordando gurudeva.

BVNM: La realizzazione viene anche ricordando Gurudeva. Dobbiamo 
sempre ricordare Sri Gurudeva e Caitanya Mahaprabhu; se non 
realizziamo la misericordia di Gurudeva, non capiremo niente. Se 
state ricevendo qualcosa di nuovo da me, potete anche ricordarmi.

Lobha-mula significa gusto per la raga-bhakti, e il nostro 
sadhana-bhajana deve essere arricchito con questo. Srila Raghunath 
Das Gosvami sta piangendo e piangendo, noi invece non mostriamo 
nemmeno una lacrima. Non abbiamo niente.
Ragunath Das ha chiamato: "Ha svamini, O mia svamini." La parola 
Svamini indica la dolce relazione con Srimati Radhika. Lui ha scritto 
nel Manah Siksa:

mad-isa-nathatve vraja vipina-candram vraja-vane-
svarim tan-nathatve tad-atula-sakhitve tu lalitam
visakham siksali-vitarana-gurutve priya-saro-
girindrau tat-preksa-lalita-rati-datve smara manah

"O Srimati Radhika, tu sei la mia suprema aradhya-devi."

Devoto: Adorabile divinità.

BVNM: "Tu sei la mia natha" Natha significa svamini (padrona).

"Se qualcuno mi chiede chi é Krsna, dirò soltanto che é il Prananatha 
(vita e anima) della mia Isvari (maestra), Srimati Radhika." La 
nostra Isvari é Srimati Radhika, e Krsna é il Suo Prananatha. Quindi 
Krsna é adorabile per noi, ma la nostra adorabile divinità é Srimati 
Radhika. La nostra relazione con Krsna é tramite Radhika.

Lalita-devi é molto vicina e cara a Srimati Radhika, e quindi anche 
lei é adorabile per noi. Visakha é nata lo stesso giorno di Radhika, 
e non é meno qualificata di Lei. Lalita é anche chiamata Anuradha, e 
Visakha é conosciuta come Radha. Lalita e Visakha hanno onore ed 
apprezzamento solo per qualcosa che é in relazione a Radhika. Anche 
noi dobbiamo essere così. Dobbiamo sempre vedere se qualcosa é in 
relazione a Lei o no.

Devoto: Puoi ripeterlo ancora

BVNM: Dobbiamo sempre vedere se qualcosa é in relazione a Srimati 
Radhika o no. Supponiamo che una ragazza venga da Nandagram, e 
un'altra da Yavat. Noi preferiremo quella che viene da Yavat, perhé é 
il luogo di nascita di Srimati Radhika, l'altra invece viene dal 
luogo di nascita di Krsna. Prima dobbiamo chiedere di Radhika, poi di 
Krsna. Un rupanuga-bhakta darà sempre la preferenza a Srimati Radhika.

Srila Raghunath das Gosvami sta pregando così nel settimo sloka: "Sto 
vivendo sulle rive del Tuo Radha-kunda, senza mangiare e bere, 
piangendo sempre 'Radhe Radhe!' Penso che un giorno o l'altro dovrai 
darmi la Tua misericordia. Se non lo farai, allora non ho bisogno 
della misericordia di Krsna, del Radha-kunda e di nient'altro. Non 
voglio nemmeno vivere più qui." Lui piange in questo modo.

Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura Prabhupada ha scritto che 
sambhoga e viraha, unione e separazione, risiedono eternamente 
vicine. Capito Solo una persona che ha un po' di realizzazione della 
separazione può gustare l'unione, sambhoga-lila. Lo scopo ultimo del 
nostro sadhana é realizzare separazione, vipralambha-bhava. Se lo 
otterremo, realizzeremo anche tutto il resto.

Abbiamo discusso di questo sloka. Per oggi finisco qui. Prima del 
vostro arrivo pensavo che sareste giunti affamati di ascoltare, ma 
non avevo letto o preparato niente. Mi muovo sempre quì e là per 
incontrare nuove persone ed ho pensato: "Cosa dirò loro"

Devoto: Hai preparato tutto molto in fretta. In un momento avevi già 
tutto pronto. Ora possiamo capire come Srimati Radhika può cucinare 
così in fretta per Krsna, semplicemente desiderandolo.

BVNM: Discuteremo il prossimo sloka a Sarada Purnima (primo giorno di 
Kartika e la scomparsa di Srila Bhaktiprajnana Kesava Maharaja). Ci 
incontreremo là alle cinque o cinque e mezza.

Parleremo della specialità del nostro gurudeva e della nostra 
guru-parampara; poi faremo l'arati e onoreremo maha-prasadam.

Devoto: Ho una domanda; dici sempre che dovremmo pregare: 'Voglio 
diventare così, Voglio servire così.', ma non ci dici che in verità 
abbiamo una svarupa. Nel Vilapa-kusumanjali le preghiere dicono: 
"Vorrei vestire Radharani e decorarla." Quindi quando preghiamo in 
questo modo, può venire la concezione e pensare: "Io lo sto già 
facendo." E' sbagliato pensare così

BVNM: Lo scopo di leggere le preghiere di Raghunath Das Gosvami é 
quello di sviluppare samskara, impressioni nel cuore. Il nostro 
Guru-maharaja, Sri Srimad Bhaktiprajnana Kesava Maharaja, ci diceva 
sempre di non cantare canzoni che non siano state composte da Sri 
Narottama Thakur, Srila Bhaktivinoda Thakur, Srila Premananda das 
Thakur, Sri Govinda Dasa e altri siddha maha-purusa nella nostra 
guru-parampara. Poiché tali devoti sono potenziati e molto avanzati 
nella bhakti, se cantiamo i loro kirtan, qualcosa del loro sentimento 
(bhåva) entrerà nei nostri cuori.

Il nostro Guru Maharaja ci raccontò la storia di Narahari Prabhu, un 
discepolo di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati. Lui non era molto 
erudito, ma era sincero. Lui era un così grande servitore di Srila 
Bhaktisiddhanta Prabhupada che tutti i sannyasi eruditi cadevano ai 
suoi piedi. Anche il mio Guru Maharaja e Srila Bhaktivedanta Svami 
Maharaja gli davano rispetto. Io l'ho visto. Lui cantava sempre, non 
dormiva mai e faceva sempre qualunque servizio a qualunque ora. Lui 
era conosciuto come la 'madre' della Gaudiya Math. Teneva i piccoli 
bambini sulle ginocchia, gli dava il latte, li metteva a dormire, e 
li controllava in tutti i modi. Nella notte stava accanto ai bambini 
e quando uno faceva la pipì a letto, Narahari Prabhu gli cambiava 
subito il materasso e gli dava la medicina. Tutti lo chiamavano 
Narahari Da; 'da' significa 'dada', fratello maggiore.

Narahari Prabhu diventò molto malato tanto che non poteva digerire 
niente, stava per morire. Il nostro Guru Maharaja, che al tempo era 
Vinoda Brahmacari, portò Narahari Prabhu nell'Est Bengala, per farlo 
visitare da un dottore ayurvedico molto famoso. Dopo averlo visitato, 
il dottore disse a Guru Maharaja: "Se non lo avessi portato qui oggi, 
sarebbe morto in tre o quattro giorni. In un modo o nell'altro Dio ti 
ha portato qui. Ora gli darò un cucchiaio di ghee ogni giorno." Guru 
Maharaja rispose: "Lui morirà subito se gli dai il ghee. Lui non può 
digerire nemmeno l'acqua, che dire del ghee." Il dottore allora gli 
spiegò la sua teoria: "So che non morirà. Il suo stomaco ha bisogno 
del ghee. Glielo darò anche se il ghee passerà nel suo corpo, ma 
qualcosa comunque gli rimarrà. Gli darò un cucchiaio di ghee alla 
mattina e uno alla sera per sette giorni. Questa é la sua cura." Dopo 
quindici giorni ottenne un buon risultato, e in un mese Narahari 
Prabhu fu guarito.

Vi ho fatto questo esempio perché nella nostra condizione attuale non 
possiamo digerire niente. Non possiamo capire questi argomenti 
discussi dai nostri acarya. Ma quando cantiamo le loro canzoni, dei 
samskara rimarranno sicuramente, e più avanti ci daranno un buon 
risultato. Gradualmente cercheremo di incrementare il nostro amore 
per Radha e Krsna; dobbiamo cantare i kirtan dei nostri precedenti 
acarya, ma sempre con grande fede e cura.

GAURA-PREMANANDE!

 

 
     
 
 

 

Aggiungi questa pagina ai preferiti di Internet Explorer  

Visione consigliata a 1024x768 o superiore
Utilizzare Netscape 4.0 o Internet Explorer 5.0 e sup.
Copyright © 2003 LuX Powered by
ZeusComputer
Vai alla home page Conoscerci meglio Come contattarci Link utili