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La origine della jiva



L'origine della Jiva Tattva
Una risposta alle controversie
Tridandi Gosvami Sri Srimad Bhaktivedanta Narayana Maharaja


Srila Narayana Maharaja ha recentemente tenuto un seminario di 5 giorni a
Padernon in Germania, sui primi due capitoli del Jaiva Dharma di Srila
Bhaktivinoda Thakura. Un importante argomento contenuto nel secondo
capitolo è la natura e l'origine della jiva-tattva. Perciò, spiegando quel
capitolo nelle sue lezioni, Srila Maharaja ha colto l'opportunità per
parlare della controversa questione che si riferisce al fatto se l'entità
vivente cade dal mondo spirituale. Srila Maharaja aveva dato una simile
lezione un anno addietro a Badger, California (New Vraja) il 2 giugno 2000.
Abbiamo quindi pensato di inviarla invece di trascrivere questa recente
lezione del 15 dicembre e speriamo che la lezione del 2 giugno vi dia
ispirazione.

 

Se volete avere Krishna-prema, dovrete seguire i sei Gosvami. Srila
Raghunatha dasa Gosvami, Srila Jiva Gosvami, e Srila Rupa Gosvami, nessuno
di loro era inferiore all'altro. Volendo dare un giudizio, vedremo che
ognuno di loro è molto elevato. Non potremo decidere chi è più elevato.
Erano molto umili, conoscevano tutte le speciali verità. Se vogliamo
raggiungere la meta della nostra vita, cioè Krishna-prema, dobbiamo seguire
il processo in questa vita ma se non è possibile seguire completamente in
questa vita, dovremo seguire gradualmente il processo per lakhs e lakhs di
vite. Potrebbe avvenire in un giorno o in un momento, ma dovrete seguire.
Non c'è altra via. La cosa migliore è riuscire a seguire in questa vita.

Srila Sanatana Gosvami chiese a Mahaprabhu: "Sono venuto in questo mondo,
ma non so chi sono. Chi sono" Mahaprabhu rispose...
Sripad Aranya Maharaja (legge): Sri Caitanya Caritamrta, Madhya lila,
capitolo 20, verso 102: 'ke ami kene amaya jare tapa-traya, iha nahi jani
kemane hita haya'.
Traduzione di Srila A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. In questo verso
Srila Santana Gosvamipada chiede a Sri Caitanya Mahaprabhu: "Chi sono
Perchè le tre miserie mi creano sempre problemi Se non conosco queste cose
come posso avere beneficio In realtà non so come informarmi sul sadhya, lo
scopo della vita, e sul sadhana, il processo per ottenerlo. Ti prego sii
misericordioso e spiegami tutte queste verità."

Srila Narayana Maharaja: Io penso: "Sono Narayana Maharaja." Loro pensano:
"Sono Isa prabhu", "Io sono Krishna Bhajana prabhu." Perchè nasce questo
tipo di domanda In realtà, nessuno di noi sa chi è per costituzione.
Mahaprabhu sta dicendo a Sanatana Gosvami: "Tu sai ogni cosa, ma poni
queste domande per il beneficio degli altri. 'Sadhura svabhava.' Perciò
Mahaprabhu dice: "Per la grazia di Krishna sei potenziato e così sei venuto
da Me per aiutarMi. Mi stai interrogando. Questo è molto buono da parte tua
perchè sei jani, tu sai ogni cosa." Dardhya lagi' puche sadhura svabhava.
Un sadhu, una persona santa, sebbene conosca ogni cosa, è comunque molto
umile e cerca conferme dalle autorità più elevate. Penso che questo sia
giusto. Sanatana Gosvami conosce tutte queste cose ma ciò nonostante,
aspetta conferma dalle autorità più elevate. Questa è la relazione tra
Sanatana Gosvami e Caitanya Mahaprabhu.

Cc. Mad. 20.105 spiegazione di Srila Prabhupada: Perchè un sadhu pone
queste domande Per confermare. Perciò Mahaprabhu disse: "Tu non sei in
realtà Sanatana, nel senso che non sei questo corpo fisico. Jivera svarupa
haya." Che cosa ha scritto Srila Swami Maharaja

Sripad Aranya Maharaja (legge): Caitanya Mahaprabhu rispose a Sanatana
Gosvami: "La posizione congenita dell'entità vivente è di essere un'eterna
servitrice di Krishna, perchè è tatastha sakti, energia marginale di
Krishna e simultaneamente una manifestazione uguale e differente dal
Signore, come una particella molecolare dei raggi del sole o del fuoco."

Srila Narayana Maharaja: Mahaprabhu sta rispondendo: "Jivera svarupa haya"
Per intrinseca natura, tutti gli esseri umani, tutte le creature, uccelli,
animali, anche gli alberi e le piante, anche i piccolissimi vermi e
insetti, quelli che in qualche modo hanno vita, sono tutti eterni servitori
di Krishna. Quindi anche noi siamo così. Krsnera tatastha sakti. Tutte le
anime sono tatastha sakti parinam.

Sripad Aranya Maharaja (legge): Esse sono trasformazioni della potenza
marginale.

Srila Narayana Maharaja: Esse non sono la trasformazione della hladini e
della samvit. Esse non vengono dal mondo spirituale. Quindi Mahaprabhu sta
dicendo. "Krsna bhuli sei jiva."

Sripad Aranya Maharaja (legge): Mahaprabhu continuò: "Dimenticando Krishna,
l'entità vivente è stata attratta dall'aspetto esterno da tempo
immemorabile. Perciò l'energia illusoria, maya, gli dà tutti i tipi di
miserie in questa esistenza materiale."

Srila Narayana Maharaja: Qui si pone una domanda. Se tutte le anime sono
eterne servitrici di Krishna, allora quando divengono bahirmukha Quando
diventano avverse a Krishna Perchè si allontanano da Krishna Krishna dasa
Kaviraja Gosvami ha risposto con le parole di Caitanya Mahaprabhu:
"Krishna bhuli sei jiva." Chi è la jiva E' un'eterna servitrice di
Krishna. E' tatastha-sakti: non è pura svarupa-sakti. Questo deve sempre
essere ricordato. La jiva è una manifestazione della trasformazione
parziale della svarupa-sakti. Dalla svarupa-sakti completa vengono Krishna,
Nrsimha, Rama e così via. Essi sono svansa e vengono da lì. La
vibhinnansa-tattva jiva non viene mai dalla piena svarupa-sakti e perciò si
chiama vibhinnansa jiva. Perchè si oppone a Krishna Questa è la domanda.
Se è un'eterna servitrice di Krishna deve servirLo. Questo è spiegato nel
capitolo 22, versi 10-13, che iniziano con 'sei vibhinnansa jiva.'

Sripad Aranya Maharaja (legge): "Le entità viventi, le jive, sono divise in
due categorie."

Srila Narayana Maharaja: Sì, le jive sono divise in due categorie.

Sripad Aranya Maharaja (legge): "Alcune sono nitya-mukta, eternamente
liberate e altre sono eternamente condizionate."

Srila Narayana Maharaja: Eternamente

Sripad Aranya Maharaja: Condizionate.

Srila Narayana Maharaja: Che cosa significa Eternamente Qual è il
significato

Sripad Aranya Maharaja: Eternamente condizionate.

Sripad Brajanatha Prabhu: Eternamente, che cosa significa

Sripad Aranya Maharaja: Eternamente Per sempre.

Srila Narayana Maharaja: No.

Devoto: E' talmente tanto il tempo che siamo condizionati da non poter
essere calcolato, ma questo non significa per sempre.

Srila Narayana Maharaja: Sì, allora, 'nitya-mukta nitya krsna carane unmukha.'

Sripad Aranya Maharaja: "Quelli che sono eternamente liberati."

Srila Narayana Maharaja: I devoti più anziani devono ascoltare molto
attentamente. Chi è neofita non potrà capire, ma dovrebbe comunque cercare
di capire.

Sripad Aranya Maharaja. "Quelli che sono eternamente liberati."

Srila Narayana Maharaja: Questa è una cosa molto importante.

Sripad Aranya Maharaja (legge): "Quelli che sono eternamente liberati sono
sempre desti nella coscienza di Krishna e rendono un servizio d'amore
trascendentale ai piedi di loto del Signore Krishna. Essi devono essere
considerati eterni associati di Krishna."

Srila Narayana Maharaja: Essi sono eterni associati di Krishna; sempre
impegnati nel servire Krishna. Non c'è maya; solo yogamaya. Stanno sempre
gustando e realizzando la dolcezza del servire Krishna. Essi non possono
dimenticare Krishna o opporsi a Lui. Mai, mai. Il loro amore e affetto sarà
sempre nuovo, nuovo, nuovo e rinnovato. Ed anche se non ci fosse spazio per
il nuovo, si rinnoverebbe comunque.

Sripad Aranya Maharaja: 'Nitya bandha krsna haite.'

Srila Narayana Maharaja: Che cosa significa

Sripad Aranya Maharaja (legge): Oltre ai devoti liberati da sempre, ci sono
le anime condizionate." Separate dalle anime liberate, ci sono le anime
condizionate.

Srila Narayana Maharaja: 'Krsna haite nitya bahira-mukha.' La seconda
categoria di jive, non ha mai gustato il servizio a Krishna. Mai. E perciò
questa categoria è chiamata 'nitya bahir-mukha.' Fin dall'inizio esse sono
bahir-mukha. 'Nitya-samsara bhunje narakadi duhkha.'

Sripad Aranya Maharaja (legge): "Oltre i devoti sempre liberati, ci sono le
anime condizionate che da sempre si oppongono al servizio del Signore. Esse
sono perpetuamente condizionate in questo mondo materiale e quindi soggette
alle tribolazioni materiali, trasportate attraverso differenti forme
corporee in condizioni infernali."

Srila Narayana Maharaja: 'Ei dose maya pisaci danda kare tare.'

Sripad Aranya Maharaja (legge): "A causa della loro opposizione alla
coscienza di Krishna, le anime condizionate vengono punite dalla strega
dell'energia esterna."

Srila Narayana Maharaja: Perchè vengono punite Che cosa hanno fatto di
sbagliato Questo è il punto. Cercate di capire. Esse hanno fatto qualcosa
di sbagliato e questo è il motivo per cui la Krishna maya le punisce. Qual
è lo sbaglio Che cosa hanno fatto di sbagliato Dovete sapere che qui
nitya-baddha significa anadi-baddha. Esse sono considerate 'eternamente
baddha' (condizionate) perchè sono condizionate dall'inizio del tempo. Non
hanno mai servito Krishna. Non hanno mai realizzato la dolcezza del
servizio a Krishna. Sebbene non sappiano niente a questo riguardo, secondo
la loro originale natura costitutiva sono ugualmente eterne servitrici.
Ecco perchè qui è usata la parola tatastha-sakti. Cos'è la tatastha-sakti
E' la potenza marginale.
"Le jive provengono dalla jiva-sakti di Krishna. Cit-sakti è la sakti
plenaria di Krishna mentre la jiva-sakti è la sakti incompleta. Dalla
potenza plenaria sono manifestate delle entità complete, ma dalla potenza
incompleta sono manifestate le jive come particelle atomiche cit. Krishna
manifesta svariate entità a seconda del tipo di sakti che Egli applica.
Quando è stabilito nella Sua completa cit-sakti, Egli rivela da un lato la
Sua natura essenziale come Krishna stesso, e dall'altro Sri Narayana, il
Signore di Vaikuntha. Quando desidera avere i Suoi nitya parisada, eterni
servitori nel Suo piano trascendentale di Goloka Vrndavana, Vaikuntha etc.
allora tramite Baladeva, crea in quei divini mondi quegli eterni associati,
le jive nitya-mukta. Egli manifesta le tre forme di Visnu: Karanodakasayi,
Ksirokakasayi e Garbhodakasayi. A Vraja rivela la Sua propria natura come
Krishna con la potenza cit nella sua pienezza. Come Baladeva rivela le jive
eternamente liberate che compiono gli otto tipi di servizio a Sri Krishna.
Poi ancora a Vaikuntha, come Maha-Sankarsana, manifesta le jive eternamente
liberate che compiono il servizio a Sri Narayana. Inoltre Mahavisnu, che è
un'espansione di questo Sankarsana, si situa nel cuore della jiva-sakti e
come Paramatma manifesta le jive, piccole particelle della tatastha-sakti.
Queste jive sono suscettibili ad essere influenzate da maya e finchè per la
forza della grazia di Dio non raggiungono la protezione della
hladini-sakti, saranno costrette ad essere sopraffatte da maya." (Srila
Bhaktivinoda Thakura - Jaiva Dharma, capitolo 15)
Krsna ha la sua svarupa-sakti, e quella svarupa-sakti ha tre vrttis. Cosa
significa vrttis

Sripad Aranya Maharaja: Funzioni. Tre funzioni.

Srila Narayana Maharaja: Che cosa sono queste funzioni Hladini, samvit e
sandini. Sebbene siano servitrici per natura intrinseca, queste jive non
sono mai state a Goloka Vrindavana. Mai. Vengono da un punto marginale e
quel punto marginale è chiamato tatastha-sakti. La tatastha-sakti è una
delle sakti della svarupa-sakti ma non è completa. Un tipo di jiva proviene
da lì, un altro tipo da Baladeva (quelle che servono a Goloka Vrindavana)
ed un altro ancora da Maha Sankarsana (quelle che servono a Vaikuntha).
Queste jive servono sempre Krishna e sono chiamate nitya-unmuka di Krishna.
Esse servono sempre. Il primo tipo di jiva viene da Narayana, ovvero da
Karanodakasayi Visnu. Queste jive sono tatastha-sakti. Srila Jiva Gosvami
ha chiarito questo punto. Egli ha dichiarato: "Tadaivam anantam eva jiva."
Ci sono ananta, illimitate jive che emanano dalla tatastha-sakti e, da lì,
alcune diventano bahirmukha. Questo significa che voltano le spalle a
Krishna ed entrano nel mondo materiale.
Questo posto, questo mondo materiale, è come uno svapnasthana, un luogo di
sogno. Cercate di capire questo. Noi siamo ora in piena coscienza
materiale. Noi pensiamo di essere svegli e che è qualcun altro che sta
sognando o dormendo profondamente senza neppure sognare. In realtà questo
posto è come un luogo di sogno. Quando facciamo un sogno siamo o
addormentati profondamente o ci troviamo in un sonno tanto profondo da
essere completamente incoscienti. Poichè la jiva condizionata è composta da
cid-vastu, sostanza spirituale, pur trovandosi in uno stato di sogno pensa
di essere pienamente cosciente. Le jive tatastha-sakti si manifestano da
Karanodakasayi Visnu cioè provengono dal Suo luminoso sguardo divino. Da
lì, da quella luce, Krishna dà alle jive anadi-baddha l'intelligenza e la
libertà di considerare: "Che cosa devo fare" C'è una linea immaginaria
molto sottile tra para-loka, il mondo trascendentale e questo loka, il
mondo materiale. Krishna ha dato alle jive un pò di libertà dicendo: "Da
qui puoi guardare verso il mondo di maya e anche in direzione del mondo
spirituale. Sta a te scegliere. Ti darò un minuto di tempo soltanto. Devi
decidere subito." Quando alcune jive guardano in direzione di questo mondo
vengono attratte e decidono di gioirne. A quelle jive che, dalla
tatastha-sakti, guardano invece nella direzione di Krishna, Yogamaya subito
dà il potere di andare a servire Krishna per l'eternità.

Devoto: Dove vanno, a Vaikuntha o a Goloka

Srila Narayana Maharaja: Sono liberate. Dove andranno, è una questione
successiva. Se tu dici che la jiva è caduta da lì, da Goloka Vrindavana,
allora la Bhagavad-gita è falsa. 'Yad gatva na nivartante.' (Gita, 15.6)
Che cosa significa Praticando il bhakti-yoga per migliaia e migliaia di
vite, uno è liberato ed ha la possibilità di andare in quel loka. Allora
non ritornerà mai più qui. Le anime trascendentali che servono Krishna lì
sono eternamente liberate. Quelle anime di questo mondo che si sono
liberate con la pratica del bhakti-yoga serviranno Krishna a Vaikuntha,
nelle Sue forme di Rama, Nrisinga, Kalki, Vamana o a Goloka come Mathuresa
o Krishna. Esse sono tutte liberate. Non hanno possibilità di ritornare.
Prabhupada, Srila Swami Maharaja, ha scritto questo.

Srimati Syamarani dasi: Gurudeva, le persone in disaccordo su questo
principio dicono: "Sì, noi accettiamo quello che Krishna ha detto nella
Bhagavad Gita, che se una persona da questo mondo và a Vaikuntha, poi non
potrà più ricadere qui. Ma lei era già caduta da là la prima volta, e poi è
venuta in questo mondo.

Srila Narayana Maharaja: No. Dobbiamo cercare di seguire i nostri
tattva-acharyas come Srila Jiva Gosvami, Srila Baladeva Vidyabhusana, Srila
Visvanatha Cakravarti Thakura e specialmente Srila Bhaktivinoda Thakura. Se
qualcuno dice questo, dobbiamo riconciliare le contraddizioni andando a
chiedere ad altri guru autentici. Jiva Gosvami è un perfetto e autentico
guru nella tattva, e specialmente nei suoi Sandarbha dove ha spiegato ogni
soggetto senza lasciare alcun dubbio. Noi dobbiamo leggere i suoi libri
allo scopo di riconciliare le contraddizioni. Dovete specialmente leggere
Bhaktivinoda Thakura, il settimo Gosvami. E' un guru autentico, come lo
sono Srila Rupa Gosvami, Srila Jiva Gosvami e tutti gli altri come loro.
Srila Bhaktivinoda Thakura ha chiaramente spiegato tutto questo nel
Jaiva-dharma. In questo libro lui ha scritto che a Goloka Vrindavana ci
sono molte anime eternamente liberate che provengono da Baladeva Prabhu
come ad esempio Nanda Baba e tutti i sakha (pastorelli). E che cosa ha
detto a riguardo delle gopi Che sono tutte nitya-siddha kayavuyha rupa di
Srimati Radhika, sono dirette manifestazioni di Radhika, mentre le altre
anime che non sono manifestazioni fisiche di Radhika sono jive che vengono
da Baladeva. Anch'esse sono eternamente liberate e servono Krishna. Questo
è valido anche per Dvaraka e Vaikuntha. A Dvaraka tutte le anime provengono
da Mula Sankarsana e a Vaikuntha provengono da Maha Sankarsana. Sono tutte
eterne servitrici e servono in due modi: in madhurya (i dolci passatempi di
Krishna nella forma umana) e in aisvarya (i passatempi compiuti nel Suo
aspetto opulento di Dvarakadhisa o Narayana). Altre jive ancora provengono
da Karanodakasayi Visnu; dalla linea marginale tatastha, dalla
tatastha-sakti. Anch'esse sono di due tipi: alcune sono liberate subito ed
altre sono condizionate. Srila Bhaktivinoda Thakura ha chiaramente spiegato
tutte queste verità ed ora noi le dovremo riconciliare. Srila Swami
Maharaja ha accettato questa linea di guru parampara più di noi. Lui era
un'anima realizzata. Non è diverso da tutti i precedenti acarya. Non ha mai
detto qualcosa che la nostra guru parampara non abbia accettato. Srila
Prabhupada ha accettato Srila Bhaktivinoda Thakura ed egli ha accettato il
suo Gurudeva: lui non è diverso. E noi non abbiamo nessuna opinione
differente da Prabhupada, Srila Bhaktivedanta Swami Maharaja.
"Le innumerevoli jive, che come particelle spirituali emanano dalla
Superanima nella forma di raggi di effulgenza, non hanno una relazione con
il mondo mondano quando giungono a conoscenza di essere eterni servitori
del Supremo Signore. Esse vengono allora annesse all'interno del regno di
Vaikuntha." (Sri Brama Samhita, spiegazione al verso 16)
"La svarupa-sakti, la potenza interna di Krishna, che è spirituale, agendo
come Sua potenza personale manifesta i Suoi passatempi di Goloka. Tramite
la Sua grazia, le anime individuali che sono parti della potenza marginale,
possono persino prendere parte a quei passatempi." (Sri Bramha-Samhita,
spiegazione al verso 6)
"Il Signore dei mondi materiali, Maha-Visnu, possiede migliaia e migliaia
di avatara che sono come migliaia e migliaia di parti plenarie. Egli è il
creatore di migliaia e migliaia di anime individuali." (Sri Brama-Samhita,
verso 11)
"Si deve comprendere che le jive non sono nè un prodotto di questo mondo
materiale e neppure create nel mondo trascendentale. Esse provengono dalla
linea marginale che si trova tra la trascendenza e le sfere mondane" (Srila
Bhaktivinoda Thakura Bahakti-tattva Viveka 2.4)
"Avidya (ignoranza) è la dimenticanza dell'essenziale natura dell'anima
cioè di essere un servitore di Krishna. Questa avidya non ha inizio nel
corso del tempo mondano. Quella radice di karma della jiva è sorta quando
si trovava nella posizione tatastha." (Jaiva Dharma cap. 16)
Dobbiamo riconciliare tutte queste cose. Il vostro Prabhupada ha accettato
il Jaiva-Dharma, e questo è il motivo per cui i leader della Iskon vogliono
pubblicare questo libro. Ma hanno paura. Io so che non possono stampare il
Jaiva-Dharma e il Bhakti-sandarbha di Jiva Gosvami. Se lo faranno i loro
imbrogli verranno scoperti.

Sripad Aranya Maharaja: Lo hanno tradotto, ma....

Srila Narayana Maharaja: Lo hanno tradotto, ma poi hanno visto tutti i loro
difetti. Una persona che è un kanistha e non ha realizzato tutte queste
verità e non ha servito il suo guru appropriatamente, non può riconciliare.
Loro non possono riconciliare. Non ci sono dubbi nelle parole di Srila
Swami Maharaja. Egli ha scritto correttamente quello che gli sastra hanno
detto, ma loro non hanno occhi per vederlo. Io prego Prabhupada, Srila
Bhaktivedanta Swami Maharaja, che possa diffondere la sua grazia su di loro
affichè possano capire che cosa voleva, e che possano realizzare tutte le
verità. Qualsiasi devoto sincero realizzerà questo fatto. Srila Swami
Maharaja ha spiegato le stesse cose che sono state dette dalla nostra guru
parampara. Lui le ha semplicemente spiegate in Inglese. Nient'altro.

Devoto: Io non voglio dissentire da te, ma... io sono un devoto neofita.
Sono un discepolo di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, iniziato
ventinove anni fa. Ho letto i libri e non ho trovato.. Cioè, sono
consapevole che Bhaktivinoda Thakura dice queste cose nel Jaiva-Dharma e
sono consapevole che la concezione della Gaudiya Matha è che noi veniamo
dalla regione tatastha, ma non posso riconciliare tutte queste cose.

Srila Narayana Maharaja: Tu puoi riconciliare. Sei un vaisnava sincero.

Devoto: Ma per esempio, tu menzioni anche il verso che afferma che chi
ritorna nel mondo spirituale non ricadrà giù; non tornerà più indietro. La
nostra comprensione di questo verso è che una volta che tu metti la mano
nel fuoco, ti brucierai, così non lo farai più. Non necessariamente che noi
veniamo dalla regione tatastha. Questo è un esempio.

Srila Narayana Maharaja: Questa è la stessa cosa che io ho detto. La nostra
originale natura è tale che ogni cosa è lì in seme. L'esempio che ho fatto
è quello di un seme di mango. Se tu lo annaffi, gradualmente spunterà un
germoglio. Dopo un pò di giorni verranno alcune foglie, poi alcuni rami e
dopo un pò di anni sarà un grande albero. Allora ci saranno molte foglie,
molti rami, molti fiori e molte manjari. Poi un giorno crescerà il mango e
dopo un pò di tempo diverrà maturo e se ne trarrà un dolce succo.
Similmente, la piena forma della jiva è già lì nella sua costituzione. Ogni
cosa è lì in seme, ma non è stata mai sviluppata. Non si è mai sviluppata.
Era situata nella tatastha-sakti in Karanodakasayi Visnu e non era mai
stata operativa. Intrinsecamente ogni cosa è lì nel seme di mango, la
potenza delle foglie, dei rami e dei frutti dell'albero. Il numero di
foglie, il grado di dolcezza o di acidità dei frutti, ogni cosa è lì in
questo seme. E' tutto al suo interno ma non è ancora manifesto. Nello
stesso modo, nelle loro forme connaturali, come semi, le jive erano nel
corpo di Karanodakasayi Visnu. Quando uscirono attraverso il Suo sguardo,
caddero in maya. Se vuoi sapere tutte queste cose chiaramente, devi leggere
la Brahma Samhita molto attentamente, sotto la guida di un vaisnava. Sri
Caitanya Mahaprabhu stesso ha detto che è un libro perfettamente autentico.
Potrai vedere molto chiaramente che spiega ogni cosa.

Devoto: La rivista 'Back to Godhead' che Prabhupada ha iniziato a
pubblicare nel 1944 dice 'Ritorno a casa, ritorno a Dio'. Che cosa
significa 'Ritorno a casa, ritorno a Dio'

Srila Narayana Maharaja: Ritorno da dove Ritorno da quella posizione,
dalla linea marginale. Poi andrai a Vaikuntha. Tu non sei venuto da Goloka
o da Vaikuntha. Nè Srila Swami Maharaja nè qualche altro acarya ha mai
scritto questo. Questa è una speculazione mentale. In un modo o nell'altro
dobbiamo seguire la nostra guru parampara.


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